La gestione dei resi rappresenta oggi uno dei principali nodi strategici per gli e‑commerce italiani. Se da un lato i consumatori si aspettano processi semplici, gratuiti e flessibili, dall’altro i merchant devono affrontare costi crescenti legati alla reverse logistics, alle giacenze, alla movimentazione e alle attività di reintegro della merce. Tuttavia, questo scenario complesso non deve necessariamente essere letto solo come una criticità: con le giuste soluzioni, i resi possono trasformarsi in un’opportunità concreta di saving e ottimizzazione operativa.
La gestione dei resi e‑commerce in Italia è oggi una delle sfide più rilevanti per i retailer digitali. I dati lo confermano: secondo una ricerca condotta da LIUC – Università Cattaneo in collaborazione con SCS Consulting, Politecnico di Milano e CNR‑Ismed, il tasso di reso in Italia nel 2025 sfiora il 40%, un valore superiore alla media europea e che genera impatti significativi sui costi logistici.
Il fenomeno è particolarmente marcato nel settore moda, dove molti clienti effettuano ordini multipli per restituire poi una parte della merce. Infatti, i resi hanno coinvolto nel 2025 oltre 18 milioni di consumatori: il risultato è un aumento significativo dei costi operativi. Infatti, la logistica dei resi risulta, in media, più costosa rispetto alle consegne dirette e il trasporto può arrivare a incidere fino all’80% del totale.
Questi dati dimostrano come i resi e‑commerce non rappresentino soltanto una fase accessoria del percorso d’acquisto, ma una leva strategica su cui intervenire per migliorare marginalità, customer experience e sostenibilità operativa. Ottimizzare la gestione dei resi e adottare soluzioni più efficienti diventa quindi essenziale per ridurre i costi e restare competitivi.
Le soluzioni Out of Home (OOH) — locker e punti di ritiro — sono oggi una componente centrale delle strategie logistiche più performanti, non solo per efficienza operativa, ma perché rispondono a una richiesta esplicita del cliente. L’80% dei consumatori, infatti, verifica la politica dei resi prima di finalizzare un acquisto e il 72% degli acquirenti online dichiara di preferire o richiedere il reso tramite punto di ritiro*. Chi acquista online oggi cerca flessibilità: orari estesi, zero vincoli, possibilità di gestire resi e ritiri senza doversi coordinare con lo spedizioniere.
Se i benefici delle consegne OOH sono ormai consolidati, è anche nella gestione dei resi che queste soluzioni esprimono tutto il loro potenziale.
A differenza dei ritiri a domicilio, spesso soggetti a tentativi falliti o complessità di pianificazione, i locker garantiscono un processo sempre riuscito: accesso 24/7, automatizzazione totale e un’esperienza più autonoma per il cliente. I punti di ritiro offrono un’alternativa altrettanto affidabile, con assistenza diretta. Entrambe le soluzioni sono caratterizzate da:
Il risultato è una maggiore prevedibilità dei flussi di ritorno, che consente all’e-commerce di accelerare il reintegro a stock, migliorare il controllo operativo e trasformare il reso da costo a leva strategica di efficienza.
Infine, la capacità di concentrare i volumi di reso in nodi fisici consente ai seller di ridurre i costi operativi grazie alla gestione ottimizzata dell’ultimo miglio: meno chilometri percorsi, meno emissioni e una gestione più razionalizzata dei trasporti, permettono di abbassare in modo proporzionale i costi del reso.
Per chi gestisce un e-commerce, questo significa una sola cosa: il processo di reso deve essere strutturato, sicuro e allo stesso tempo flessibile e comodo.
In un contesto in cui le reti OOH stanno diventando sempre più decisive, la tecnologia svolge un ruolo fondamentale nel rendere scalabile e integrabile questo modello. Fermopoint si propone come una soluzione in grado di supportare i merchant nell’ampliare e modernizzare la propria strategia logistica, facilitando l’adozione di modelli Out of Home più efficienti e sostenibili.
Grazie a una rete capillare di punti di ritiro presenti su tutto il territorio nazionale, Fermopoint permette di integrare a carrello le soluzioni OOH, semplificando sia le consegne sia i resi. La piattaforma è progettata per essere flessibile, scalabile e facilmente collegabile ai sistemi già in uso, offrendo ai seller:
Fermopoint, quindi, non è solo una rete fisica di punti di ritiro, ma una vera infrastruttura tecnologica in grado di supportare l’intero ciclo logistico dell’e‑commerce e accompagnare i brand nella transizione verso una consegna più matura ed efficiente.
Return My Parcel di BRT nasce per aiutare i decision maker a prendere controllo della fase di reso, offrendo una piattaforma digitale che automatizza e rende misurabile l’intero processo. Tramite questo portale si riduce la complessità operativa e vengono raccolti dati strutturati su volumi e motivazioni di reso, rendendo la riconsegna al mittente una fonte di insight utili per ottimizzare assortimento, logistica e customer experience.
Grazie a un’esperienza self‑service semplice per il cliente finale e a una rete capillare di punti di consegna, Return My Parcel permette di migliorare la soddisfazione post‑vendita, con un impatto diretto su fidelizzazione e riacquisto.
In un mercato che richiede efficienza e rapidità di adattamento, integrare soluzioni tecnologiche come Return My Parcel e adottare modelli Out of Home come quelli offerti da Fermopoint non è più un plus, ma una scelta strategica per consolidare i costi, migliorare la qualità del servizio e rendere la logistica davvero competitiva.
* Dati: E-Shopper Barometer Tool 2025